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Film della settimana: uscite al cinema del 28 settembre 2017

Le nuove uscite al cinema del 28 settembre 2017 sono dominate da affari di famiglia. Tra i film della settimana grande attesa per quello con Richard Gere ne L’incredibile vita di Norman

film della settimana

Gruppi e parentele dominano i film della settimana. Troviamo le differenze

 

Suona in vari complessi (e alcuni li ha lui) il valente chitarrista Giuseppe Fiorello, che in Chi m’ha visto di Alessandro Pondi decide di sparire grazie all’amico Pierfrancesco Favino per vedere l’effetto che fa.

Pure Gere ne L’incredibile vita di Norman (diretto da Joseph Cedar) reclama attenzione: dispensatore di favori, ritiene sia giunta la svolta che attendeva. Maggior disagio crea Valentina Vannino, cioè L’intrusa nell’omonimo lavoro di Leonardo Di Costanzo, moglie di un assassino che iscrive i suoi bimbi in un circolo ricreativo anti-criminalità.

Anche Micaela Ramazzotti in Una famiglia avrebbe dei figli, ma è vittima del business avviato dal suo amato compagno Patrick Bruel; Sebastiano Riso ci narra la sua ribellione. Dal titolo pare analogo il ruolo di Jennifer Lawrence nella nuova opera di Darren Aronofsky, madre!: sposata con un poeta in crisi (Javier Bardem), riceve l’inquietante coppia Harris/Pfeiffer. E due gemelle (interpretate da Natalie Dormer) sono al centro dell’horror di Jason Zada Jukai – La foresta dei suicidi: una cerca l’altra nella fitta vegetazione di Aokigahara.

Le Babylon Sisters, invece, non hanno vincoli di sangue e vengono da tanti luoghi: stanno in un fatiscente palazzo triestino e sono sotto sfratto. Alla regia Gigi Roccati, fra gli attori Carpentieri.

In un ulteriore stabile (romano) s’agitano il fannullone bisessuale Marchioni e lo spacciatore Tesei ne Il contagio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, con Foglietta e Salemme. Strane combriccole anche nel cartoon digitale Emoji – Accendi le emozioni di Anthony Leondis (cittadina abitata da “faccine” è allarmata dalla possibile formattazione dello smartphone che la contiene) e Alibi.com di (e con) Philippe Lacheau, dedicato a un’agenzia che inventa scuse per bugiardi matricolati (vi recitano Bourdon e Baye).

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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