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Cinema. Le uscite del 14 settembre 2017 – Grandi Sche(r)mi

Attenzione alle contaminazioni, questa settimana al cinema! Non tutte negative, beninteso…

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Due i (differenti) cartoons al cinema questa settimana. Uno, Gatta Cenerentola (di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone), rilegge la famosa fiaba, ambientandola su una nave eternamente attraccata a Napoli nella quale vive un’orfana vessata dalla sua ambiziosa matrigna; l’altro è il sequel Cars 3 (di Brian Fee), che vede l’intraprendente auto da corsa Saetta incidentata e superata da bolidi più “giovani”.

Diverso tipo di spettacolo e fatti veri s’incrociano nella nuova collaborazione tra il regista Doug Liman e Tom Cruise: Barry Seal – Una storia americana racconta le peripezie di un pilota diviso tra traffici e spionaggio. Restiamo negli USA per l’ennesimo capitolo (aggiornato) di una celebre saga horror: Leatherface di Alexandre Bustillo e Julien Maury narra del feroce Faccia di Cuoio (appunto).

In fuga con tre degenti – come lui – d’ospedale psichiatrico, prende un ostaggio ed è braccato da un poliziotto non molto più sano di lui. Con Finn Jones, Stephen Dorff e Lili Taylor.

Ci si sposta a Londra, nel verde di Hampstead, in Appuntamento al parco di Joel Hopkins: un curioso rapporto s’instaura tra la vedova americana Diane Keaton e l’“eremita” Brendan Gleeson, ecologista che vive in una capanna, minacciato da una speculazione edilizia. Del resto, Fuori c’è un mondo, recita pure il titolo del dramma di Giovanni Galletta, protagonisti Emanuele Bosi e Giulia Anchisi, ancora su un senzatetto che soccorre un giovane ristoratore e gli chiede di assumere la figlia. Italiano (e ispirato a dolorose realtà) è a sua volta Veleno di Diego Olivares, in cui Massimiliano Gallo e Luisa Ranieri sono coltivatori del casertano in lotta contro la criminalità (rappresentata dall’avvocato rampante Salvatore Esposito) che intossica – attraverso l’interramento di rifiuti – i loro campi.

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Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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