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Si torna al cinema. Uscite del 24 agosto 2017

La stagione riprende quota. Sei le proposte al cinema della settimana, tra passioni, timori e malvagità

Arrivano per primi al cinema, mercoledì 23, Overdrive e Amityville – Il risveglio. Il primo, diretto da Antonio Negret, è un action, ambientato oltralpe, su un rischioso furto plurimilionario di auto d’epoca, protagonisti i fratellastri Scott Eastwood e Freddie Thorp (ma vuol partecipare pure Ana de Armas). Il secondo è un reboot della famosa saga horror (che trae il soggetto da fatti accaduti) incentrata sui delitti ispirati da una lugubre casa – stavolta vi si trasferiscono la madre Jennifer Jason Leigh e i figli (la maggiore è Bella Thorpe) – per la regia di Franck Khalfoun (nel cast c’è Kurtwood Smith).

A seguire il thriller argentino Neve nera di Martín Hodara (Ricardo Darín, Leonardo Sbaraglia e Laia Costa ne sono gli interpreti principali), su un antico omicidio che ricade su un’eredità. Un’aria (buffamente) criminale si respira anche in Cattivissimo me 3, sequel animato orchestrato ancora una volta da Pierre Coffin (e Kyle Balda, che così continua a occuparsi degli irrefrenabili Minion), dove l’ex-perfido Gru scopre di avere un mellifluo gemello, Dru, che lo istiga a delinquere di nuovo. Infine, due film nostrani sentimentali.

Sette giorni di Rolando Colla (con Bruno Todeschini e Alessia Barela) si svolge nell’isola siciliana di Levanzo, teatro dell’innamoramento tra un botanico francese e una costumista italiana, impegnati nei preparativi delle nozze del di lui fratello e della di lei migliore amica.

E poi c’è Taranta on the road di Salvatore Allocca, il quale racconta del fortuito incontro nel 2011 (è un’altra vicenda vagamente reale) tra due immigrati (Nabiha Akkari e Helmi Dridi) e un gruppo di musicisti sfigati (Alessio Vassallo, Giandomenico Cupaiuolo, Emmanuele Aita); questi ultimi, con Bianca Nappi, decidono di accompagnare i clandestini dalla Puglia in Francia.

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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