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Gioia incontenibile, lacrime, canti e rabbia: vi racconto l’instore di RIKI al c.c Forum di Palermo

Riki, il cantautore vincitore della categoria cantanti all’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, ha incontrato i suoi fan al centro commerciale Forum Palermo. Ecco com’è andata.

Occhi da cerbiatto color azzurro cielo, sorriso disarmante, fisico asciutto e longilineo, voce da principe azzurro 2.0, lui è Riccardo Marcuzzo. In arte Riki. Classe ’92 d’origine milanese, è un promettente cantautore e si è messo in luce vincendo la categoria cantanti del noto talent show Amici di Maria De Filippi (secondo nella categoria generale).

Ad oggi il suo EP d’esordio “Perdo le Parole” è l’Album più venduto del 2017 e doppio disco di Platino. Al  successo di Riki, oltre ad Amici all’Album e le esibizioni Live, hanno contribuito moltissimo anche gli Instore. Sono questi degli eccezionali momenti di aggregazione e di incontro tra i fans e l’artista. Vi raccontiamo l’evento di Palermo, al centro commerciale Forum tenutosi il 31 luglio 2017.

RikiTutti attendiamo Riki. E’ il suo grande giorno a Palermo. I siciliani giunti da ogni dove sono calorosi come sempre, Palermo è bollente con i suoi 37 gradi sulla colonnina di mercurio. Il centro commerciale Forum, è pronto ad ospitare il piccolo prodigio emergente delle musica italiana. Tutto sembra perfetto, e ben organizzato. Sembra.

Quanto è bella la felicità canterina di bambine, ragazze e fanciulle. Sono accompagnate da puntigliose e ansiose mamme, zie disinvolte e sorridenti e perfino nonne intrepide. Tutte reggono in mano una copia dell’album con sulla copertina stampato il bel viso di Riki.Riki

Tra il pubblico anche qualche ragazzino, fratellino fidanzatino compagno di classe o semplice fan, accompagnato dal papà rigorosamente paziente oltre le transenne. Quanta deliziosa gioventù, allegra e sana. Una scena idilliaca, quasi disneyana. Nella realtà però è un salto nel vuoto, senza paracadute. Ai ragazzi, coinvolti nella musica di Riki, si amalgamano malumori e nervosismi del tutto sensati.

Troppe persone, si vocifera intorno alle 4.000 anime. I più fortunati, quelli arrivati al Forum alle 6 del mattino, sono dentro la struttura adeguatamente climatizzata. Chi è arrivato dopo, come al solito, si è dovuto accontentare di far la fila all’esterno (chissà poi perché, visto che gli spazi interni sono ampi e facilmente transennabili).

RikiIl caldo si fa sentire, i ragazzi si riparano dal sole cocente con mezzi di fortuna: ombrelli da pioggia, ombrelloni da spiaggia e cappelli. Si rinfrescano con l’ausilio di ventagli, bottigliette d’acqua e mini ventilatori a batteria.

Gli adolescenti cantano, sono vigorosi e non pensano troppo alla stanchezza. Gli adulti invece lamentano la cattiva gestione del flusso di folla, la mancanza di una pensilina provvisoria all’esterno che ripari dai raggi del sole nonché degli utilissimi vaporizzatori d’acqua. Negli instore del nord italia queste cose sarebbero state tra le priorità degli organizzatori locali, a Palermo regna il provincialismo.

La calca aumenta, diventa un serpentone senza fine. L’Album di Riki, introvabile in tutti i negozi di dischi della città, è stato rifornito massivamente presso il Mediaworld del Forum. Ragazzi e ragazze corrono ad acquistarlo (tra cui anche il sottoscritto) con la speranza di farselo firmare. A pensarci bene è un obiettivo da estimatore, qualcosa di positivo. Peccato che per molti resterà una mera illusione. Tutto è concitato, grossolano, improvvisato e poco comprensibile. Riki

I dieci minuti d’incontro con la Star (dico 10!), solitamente riservati alla stampa nello spazio transennato intorno al piccolo palco, vengono aboliti da una Sony tirannica e venale.

A nulla valgono i buoni servigi dell’addetta stampa del Forum, la quale viene schiacciata da imposizioni fuori da ogni logica. Tutto intorno millantatori e palloni gonfiati danno notizie sconnesse e inesatte. Alla fine ci vengono concessi 5 minuti, il tempo di fare un video e qualche foto durante l’entrata di Riki. Sembra debba andare in scena l’apocalisse, riusciamo tuttavia ad accedere al box, siamo nel backstage.

Le persone cercano un’escamotage per avvicinarsi il più possibile, vogliono vedere Riki nel momento in cui apparirà. Assembramenti disordinati, fuori dalle Rikifile e dalle regole. Il tutto mentre nerboruti bodyguard costruiscono un corridoio di transenne che va delle porte del retro al palchetto.

Lui ancora non si vede, la security è stremata dalle proteste e le urla di chi vorrebbe farsi ragione anche a torto. C’è chi vorrebbe passare davanti gli altri, i soliti furbetti. C’è la polizia; i giovani agenti sono interdetti dinnanzi a bambini di otto/nove anni piangenti.

Non è una rissa, è solo un Instore. Ma assomiglia sempre più ad un girone infernale di dantesca memoria. Intanto i canti e le grida di gioia non si arrestano. La musica riempie lo spazio. Tutto rimbomba.

Entra Riki, tronco e testa bassi. Sopra e intorno a lui guardie del corpo, poliziotti, il suo manager (dal poco che ho visto, la persona meno tronfia e rigida dell’entourage). Riki approda sulla ribalta stretto e costretto dalla sua stessa notorietà. Neanche un leone è strattonato, spinto e soffocato così, mentre fa il suo ingresso nell’arena del circo.

RikiLa stampa ha il tempo di raccogliere poche immagini, e poi fuori! Non se la passano meglio i disabili. Loro dovrebbero essere tenuti in considerazione dagli organizzatori, avere una “corsia preferenziale” non fosse per le loro necessità e patologie specialissime. Dopotutto per legge gli spetta, ed è corretto che sia così. Ma anche in questo caso, qualcosa va storto.

Ci sono due ragazze magre e molto carine, si chiamano Francesca e Noemi. Una ha il busto, l’altra un impianto bilaterale cocleare (volgarmente detto orecchio bionico, istallatole con un operazione a cranio aperto solo a fine giugno).

Entrambe sono in piedi sulle loro gambe slanciate. Ma tanto basta al capo della security per cacciarle in malo modo dall’area loro riservata. Neanche fossero delle imbucate.  Le mamme, addolorate e arrabbiate riferiscono “…è vergognoso! l’ignoranza e l’incompetenza non hanno limiti. Non tutte le disabilità passano dalla sedia a rotelle.” Noemi e sua mamma sono arrivate direttamente da Ragusa.

Riki

Intanto l’Instore entra nel vivo. Il simpaticissimo speaker di RadioOne Beppe si intrattiene qualche minuto con Riki. Il cantautore è timido e piacevole; dice d’esser strabiliato dall’affetto del pubblico siciliano. Infine, si da inizio alla lunga processione di firme, fotografie, abbracci. Molti i baci elargiti alle fans: alcuni sono intensi (da fotoromanzo) altri teneri (da fratello).

Una bimba viene presa in braccio da Riki, tutti applaudono ed esplodono in grida di giubilo. Il sorriso di Riki è come un vento fresco. Il suo abbigliamento casual: maglietta bianca, pantaloni color sabbia. Saluta spesso le fan con la mano, si ferma solo per asciugarsi il sudore.

Antonella, Aurora e Martina apprezzano di Riki la bellezza e la dolcezza con la quale si approccia ai fan. Le tre ragazzine sono le primissime fortunate ad averlo incontrato. Poi ci sono Federica e Giorgia con indosso la T-shirt ufficiale che riporta l’effige di Riki. La loro canzone preferita “Ti luccicano gli occhi”. Mattea viene da San Nicola, Giulia e Noemi da Termini Imerese, Roberta e Miriam da Bagheria.

Per loro non ci sono dubbi, gli occhi di Riki sono irresistibili e ancor più belli allorché si illuminano mentre intona la hit “Perdo le Parole”.

Anche le succitate Francesca e Noemi sono felici! Le  loro copie dell’album sono state autografate e son riuscite aRiki farsi scattare anche delle foto con lui (nonostante tutto). Le due ragazze ci tengono a farmi notare il fisico, atletico e affusolato, di Riki (in realtà ci avevo fatto caso anch’io). “E’ il nostro punto debole” asseriscono. Le loro canzoni preferite?! “Polaroid” e “Sei Mia”. 

Confermo, è stato un salto nel vuoto. Tra forte stress psicofisico e un mesto senso di impotenza, mista a rabbia, per l’imperdonabile caos logistico e le prepotenze abominevoli della casa discografica.

Ma in fondo al vuoto, quando sembra che la caduta stia per terminare in uno schianto, c’è Riki. E’ lì con la sua voce armoniosa anche quando non è perfetta, la sua musica attuale ed i testi ispirati, con tutto sé stesso. Lui ci prende al volo, e sorridendo ci rassicura facendoci poggiare i piedi in terra.

Come dire, il dolce Riki sventa la catastrofe. Bravo!

 

Io, mi sono dovuto accontentare di questo scatto!

Enrico Rosolino

Enrico Rosolino apre il suo cuore al mondo delle arti alla tenera età di 2 anni, allorquando assiste alla proiezione cinematografica del lungometraggio animato di Walt Disney, Biancaneve e i sette nani. Ha inizio così un lungo percorso di scoperta e apprendimento nel variegato e sfaccettato mondo delle arti. Da piccolissimo si appassiona alla recitazione. Negli studi pone molta enfasi e impegno nelle materie umanistiche e, dunque, sceglie un liceo Classico. Durante l'adolescenza si diletta nella lettura ed interpretazione -a voce alta- dei classici greci. A 15 anni si avvicina concretamente al mondo della danza. Prende lezioni di balletto classico per 12 anni, e ad anni alterni segue dei corsi di danza moderna e contemporanea. L'arte coreutica diviene la sua più grande passione e territorio prolifico di ricerca. Si laurea allo STAMS di Palermo, e si specializza al DAMS di Bologna. Nel capoluogo emiliano affina e porta a più completa maturazione le sue conoscenze e il suo senso estetico e critico d'ambito teatrale. Viaggia molto, visita Parigi, New York, Londra, Barcellona, Copenaghen, Boston, Atene e molte altre città del mondo godendo di un approccio diretto e sentimentale con le di loro bellezze artistiche e culturali. Vive attualmente a Palermo e coltiva moltissimi interessi nei più svariati contesti. Per Verve si occuperà della rubrica dedicata al Teatro e agli eventi dal vivo.

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