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Farro saltato con zucchine e vongole al sentore di verdello

12395190_10205303714289241_723348500_nManca ormai poco al Natale e, sebbene il menù del 25 dicembre sia votato alla tradizione culinaria del territorio con pietanze prevalentemente a base di carne, per il cenone della vigilia è possibile sbizzarrirsi, creando piatti leggeri e gustosi. Il cenone del 24 dicembre, come di consuetudine, richiede piatti a base di pesce. Il nostro Chef Mario Puccio ha ideato un piatto che vi consentirà di fare colpo sui vostri ospiti. Il farro, cereale che si presta a piatti caldi e freddi, incontra le vongole, molluschi piuttosto economici, gustosi e rapidi da cuocere. Il Verdello, tipologia di limone molto usato in cucina, conferirà un tono leggermente aspro al piatto ed un profumo inconfondibilmente mediterraneo.

 

 

 

Ingredienti per 4 persone :images (1)

  • 400gr di farro possibilmente da agricoltura biologica
  • N 3 zucchine genovesi del nostro orticello
  • 800gr circa di vongole veraci
  • 150 cl di olio extravergine d’ oliva
  • 1 “verdello”
  • Origano fresco per aromatizzare Foglie di basilico

Procedimento:

download (2)Cominciamo cuocendo il farro in acqua salata per circa 35/40 minuti,dopodiché ,dopo aver fatto spurgare per bene le nostre vongole in acqua, metterle ad aprire in un tegame coperto. Una volta aperte le vongole vanno sgusciate, avendo cura di mettere da parte il liquido di vegetazione che ci servirà da aggiungere al nostro farro nella seconda parte della cottura, proprio per ravvivarne il gusto. Una volta trascorsi i 35 minuti ,scolare il farro e metterlo in una padella già calda con un filo d’olio,aggiungere le zucchine tagliate a julienne e saltare a fiamma viva aggiungendo di tanto intanto l’acqua delle vongole che abbiamo messo da parte. Attenzione, però ,soltanto se il cereale la richiede, perché comunque deve risultare croccante e sgranato; regolare di sale soltanto alla fine. Una volta cotto spegnere,aggiungere le vongole ,il basilico spezzettato e impiattare. Finire il piatto con una grattugiata di scorza di verdello e delle foglioline di origano fresco.

Mario Puccio

Figlio d’arte, inizia da giovanissimo a cimentarsi tra i fornelli con uno sguardo all’innovazione sempre nel nome della qualità e della sua terra. Mario Puccio, chef di Palermo iscritto alla Federazione Italiana Cuochi, muove così i suoi primi passi in uno dei più antichi ristoranti di Palermo e provincia: il Ristorante Puccio. Con le idee ben chiare sin da subito, a 18 anni, appena conseguito il diploma alberghiero, intraprende i suoi viaggi culinari per carpire i segreti del mestiere e confrontarsi con chef di noti e rinomati alberghi e ristoranti francesi stellati. E’ qui che apprende i segreti della Nouvelle Cousine e della cucina francese in generale. Al ritorno dalla Francia, comincia a collaborare nel ristorante di famiglia mettendo a frutto quel bagaglio di competenze e conoscenze acquisite sia Oltralpe che durante gli anni di scuola passati accanto ai più grandi Maestri della cucina siciliana. La sua cucina è innovativa nelle tecniche ma legata ai prodotti del territorio nel nome della valorizzazione della dieta mediterranea. Oggi vive la realtà delle scuole alberghiere contribuendo a fare appassionare le giovani promesse. Riveste inoltre il ruolo di Capitano del Culinary team Palermo, squadra ufficiale dell’Associazione Cuochi e Pasticceri di Palermo, Vicepresidente dell’associazione provinciale cuochi e pasticceri di Palermo e membro della prestigiosa associazione Euro-Toque.

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