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Grandi Sche(r)mi – Film in uscita dall’11 aprile 2019

I caratteri dei film in uscita sono alle prese con conquiste di vario genere. E in effetti ancora una volta è la varietà a contraddistinguere questi titoli.

Mondi fantastici o drammaticamente veri fra i film in arrivo. Ripartiamo.

Louis Garrel esordisce alla regia ed è L’uomo fedele: separato da anni dalla compagna Lætitia Casta, la ritrova al funerale dell’amico che gliela portò via; ma c’è anche la sorella del defunto, Lily-Rose Depp, da sempre innamorata di lui… Di sentimenti parla pure Adelmo Togliani in Dagli occhi dell’amore, in cui la relazione tra l’imprenditore Alex Belli e la ballerina Maria Guerriero è osteggiata dai colleghi – e buoni amici – del locale in cui lei si esibisce (con successo). Argomento simile in After di Jenny Gage, tratto da un discreto fenomeno letterario: una composta neo-studentessa del college (Josephine Langford) subisce il fascino d’un allievo con fama di scapestrato (Hero Fiennes Tiffin).

Tratta di altro tipo di legami affettivi (all’occorrenza compromessi) Cafarnao – Caos e miracoli di Nadine Labaki (presente in un cameo), sulle incredibili traversie – in condizioni di estrema povertà – di un bambino libanese (Zain Al Rafeea) sottrattosi alle scelleratezze dei genitori. Dal nulla vengono poi Carmiña Martínez, José Acosta e Natalia Reyes in Oro verde – C’era una volta in Colombia (di Cristina Gallego e Ciro Guerra), ascesi a un pericoloso potere con il traffico di droga (la storia si svolge alcuni decenni fa).

La cupezza si fa più fumettistica con la rivisitazione di Neil Marshall di Hellboy, che ora ha il volto (assai truccato) di David Harbour. Quest’ultimo, demonio/poliziotto speciale, è chiamato a fronteggiare tre terribili giganti e la vendicativa Regina di Sangue (Milla Jovovich). Partecipano Ian McShane e Sophie Okonedo. Apparato fantastico più innocuo per Wonder Park (diretto ufficiosamente da David Feiss, Clare Kilner e Robert Iscove), ultima delle nuove uscite al cinema, cartoon digitale su una marmocchia che inventa un luogo di divertimento che rischia di sparire quando un preoccupante evento la intristisce.

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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