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Grandi Sche(r)mi – Uscite al cinema del 2 maggio 2019

Uscite al cinema scaglionate in occasione del nuovo ponte. Tra killer, comici e cinéma-vérité, si profila un’offerta varia e interessante.

I film in uscita sono stavolta “spalmati” su vari giorni. E ce n’è per tutti!

I primi ad arrivare, martedì 30, sono il giallo di Andrea Zaccariello Non sono un assassino, nel quale il vicequestore Riccardo Scamarcio deve rispondere dell’accusa dell’omicidio di un amico giudice (Alessio Boni), difeso da un altro sodale (Edoardo Pesce) e circondato dalle signore Sarah Felberbaum, Claudia Gerini e Silvia D’Amico, e il film d’azione con basi storiche di Anthony Maras Attacco a Mumbai – Una vera storia di coraggio (con Dev Patel, Armie Hammer, Jason Isaacs), che ricostruisce gli assalti terroristici del 2008 nella città indiana, in particolare l’assedio di un importante hotel.

L’1 maggio (mercoledì) è tutto per Stanlio & Ollio: il regista Jon S. Baird si concentra in particolare sul (malinconico) tour inglese della famosa coppia di attori, invecchiata ma intenzionata al rilancio in vista delle riprese di una nuova pellicola. A interpretare i due sono chiamati Steve Coogan e John C. Reilly; quest’ultimo, con Joaquin Phoenix, è protagonista pure del western di Jacques Audiard I fratelli Sisters (da qui in poi gli arrivi al cinema sono previsti per giovedì 2), storia di due infallibili assassini su commissione sulle tracce di un chimico in fuga (Riz Ahmed) e del detective che lo pedina (Jake Gyllenhaal).

Gli intenti si fanno più comici per Alessandro Paci, che dirige se stesso, Massimo Ceccherini, Benedetta Rossi e molti altri nella collezione di barzellette Non ci resta che ridere. Gli ultimi due titoli sono dei documentari. Normal di Adele Tulli si propone di indagare sul confine tra maschile e femminile così come ci viene imposto dalla società circostante. Le grand bal di Lætitia Carton inquadra invece una tradizione annuale che si svolge nelle campagne francesi, dove per un’intera settimana le persone si riuniscono per danzare.

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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