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“I grandi maestri 100 anni di fotografia Leica” al Vittoriano

L’ala Brasini del Vittoriano ospita fino al 18 febbraio 2018 la mostra “I grandi maestri 100 anni di fotografia Leica” Curata da Hans-Michael Koetzle, uno tra i più rinomati critici fotografici.

Inventata da Oskar Barnak nel 1914, la LEICA ovvero la Leitz Camera ha innesecato una rivoluzione culturale mondiale nel modo di fare e di intendere la fotografia. “I grandi maestri 100 anni di fotografia Leica ”: non una mostra autoreferenziale, ma un’opportunità per analizzare l’evoluzione dello stile fotografico dagli anni ‘20 ad oggi.

Dai primi anni del ‘900 si pose sempre più attenzione alla rappresentazione della realtà per immagini grazie agli strumenti tecnologici: solo nel 1895 nasceva il cinematografo dei fratelli Lumiere. Spopolavano la Brownie della Kodak e le macchine della Graflex, queste ultime diventeranno un riferimento per i reporter americani. Ma a Wetzlar, in Germania, un ingegnere stava per sconvolgere il mondo della fotografia.

Oskar Barnak era il direttore del reparto di ricerca e sviluppo della fabbrica tedesca di strumenti ottici Leitz. Ebbe l’idea di adattare la pellicola 35mm cinematografica all’uso fotografico, ma il formato cinema 18×24 non aveva sufficiente qualità per una foto. Così raddoppio il frame e ne ruotò l’orientamento in orizzontale, nacque il formato 24×36 orizzontale che esiste ancora oggi.

La nuova camera stava in una sola mano, era discreta, poteva scattare 36 foto di fila, era qualcosa di impensabile fino a quel momento.

Era la giusta figlia per un’epoca che inneggiava alla velocità e al progresso.

Fu commercializzata dopo la guerra, nel 1925 e diventò subito un potente strumento nelle mani del Terzo Reich: la propaganda nazista fece un uso massiccio dei nuovi media per creare quella figura che resiste ancora oggi nell’immaginario collettivo.

Da questa idea di macchina fotografica si svilupparono le prime grandi rivali come la Contax della Zeiss (1932), oltre a tutti i marchi del sol levante, Olympus (1937) , Nikkor (1932) , Canon (1935) e Minolta (1928).

Una macchina fotografica con queste caratteristiche si adattò perfettamente alla fotografia umanista che si stava sviluppando in Francia tra le due guerre. Fotografi come André Kertész, Henri Cartier-Bresson e successivamente Robert Doisneau si interessarono alla vita di ogni giorno, vagabondando per le strade di Parigi, cercando con il loro sguardo impegnato di cambiare la società.

Dopo la seconda guerra mondiale il reportage conobbe una nuova “età dell’oro” che si sviluppa idealmente dalla fondazione dell’agenzia Magnum nel 1948 alla chiusura della rivista Life nel 1972. Creò una generazione di fotografi viaggiatori per sfamare le riviste che erano a caccia di contenuti da tutto il mondo.

Dopo il 1972, venendo a mancare i committenti s’intraprese un modo di fare foto-giornalismo più personale e si delinearono nuovi modi di fruizione: libri fotografici, mostre e in seguito anche internet. A dimostrazione che la taciturna fotografia riesce ancora a competere con media molto più chiassosi, forse perché come intuì Milan Kundera

“la memoria non fa un film, la memoria fotografa”

I grandi maestri 100 anni di fotografia Leica è una mostra d’impatto, con oltre 350 foto divise in 16 sezioni; un percorso in ordine cronologico che attraversa il ‘900 per arrivare ai giorni nostri. Fotografi come Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Alberto Korda, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt, Gianni Berengo Gardin fresco vincitore del Leica Hall of Fame Award, al quale è dedicata un’intera parete. In un video proiettato è immortalato il personalissimo stile fotografico di Mark Cohen.

 

Si passa poi al colore con William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz e a un dovuto tributo all’Italia dedicato alle fotografie di altri interpreti d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

 

I Grandi Maestri 100 anni di fotografia Leica

A cura di Hans-Michael Koetzle, dal 16 novembre 2017 al 18 febbraio 2018, Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma.
Apertura al pubblico dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30, venerdì e sabato 9.30 – 22.00, domenica 9.30 – 20.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Ulteriori informazioni su I grandi maestri 100 anni di fotografia Leica , sono reperibili sul sito della mostra

Giuseppe Madonia

Anni? Quanti ne bastano per bere, fumare o dire parolacce. Per saperlo dovreste segarmi in due e contare gli anelli come si fa con gli alberi. Acquario ascendente leone, quindi egocentrico o altruista a seconda dei giorni. Non sto a dirvi quali giorni prevalgono. Ho preso a stento una laurea in ingegneria a Palermo con la quale sto cercando di darmi un tono di persona assennata a Roma, ma in realtà sono uno scansafatiche. Mi interesso a tutto quello che non definisco lavoro: fotografia, letteratura, poesia, arte, musica; perchè come disse Oscal Wilde: " il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare"

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