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Ogni cosa torna… E passa dal crowdfunding per sostenere la scrittura.

Si chiama “Ogni cosa torna” ed è il secondo libro della giornalista e scrittrice Patrizia Gariffo. La particolarità? La sua pubblicazione in versione cartacea la sostengono direttamente i lettori con il crowdfunding.

C’è un momento nella vita in cui “Ogni cosa torna” per fare i conti con il passato, con il presente e con il futuro. Così come a tornare, per la giornalista Patrizia Gariffo, è stato quel desiderio di cristallizzare tra le pagine di un libro la sua passione per la scrittura.

Corleonese trapiantata a Palermo, la Gariffo è una “penna” del quotidiano La Repubblica, dove tiene una rubrica Ogni cosa tornadedicata alla disabilità. In seguito al suo romanzo d’esordio, MESSI VICINO PER CASO , la scrittrice ha voluto fare un salto al genere mistery con un libro che richiama fortemente il suo legame con la Sicilia.

Dopo aver cambiato genere narrativo e casa editrice, un’importante novità coinvolge il secondo libro della scrittrice: la stampa verrà sostenuta dai lettori stessi.

Grazie al crowdfunding, sulla piattaforma BOOK A BOOK, ciascuno potrà richiedere la copia cartacea o e-book di Ogni cosa torna. Al raggiungimento di un obiettivo minimo di raccolta, almeno 200 copie, con questo metodo innovativo si permetterà la distribuzione delle copie cartacee in tutta Italia.

Abbiamo intervistato Patrizia Gariffo per saperne di più.

 A due anni di distanza dal tuo libro d’esordio, “Messi vicino per caso”, torni nelle vesti di scrittrice con “Ogni cosa torna”, due libri dai generi completamente diversi. Cosa ti ha spinto a passare dalla narrativa al mistery?

In realtà a ispirarmi è stata semplicemente la storia. Ho avuto il desiderio di raccontare la storia di una donna, Emma, che ha sacrificato se stessa per la ricchezza. Ha rinunciato a tutto per vivere in un mondo dorato, trascinando nell’infelicità tutti quelli che la circondavano. Il dolore che ha causato è sfociato in un dramma che ha stravolto le esistenze di tutti i protagonisti del romanzo. Non ho deciso io di passare al mistery. E’ stato questo genere che ha scelto me. Almeno per questo romanzo, per il prossimo (se ci sarà) non so cosa accadrà. Sono le idee, i personaggi che comandano e che, nel momento, giusto vengono fuori perché vogliono essere raccontati.

Emma, la protagonista del tuo libro, è una donna che ha sacrificato la sua felicità e quella altrui per realizzare le ambizioni di ricchezza. Come ti poni nei confronti del suo personaggio? Cerchi in qualche modo di biasimarla?

Io la osservo. Racconto ciò che ha fatto e non la giudico. Di certo tante persone, uomini e donne, hanno compiuto azioni di cui non andare fiere e che hanno cercato di nascondere o di dimenticare. Magari l’ho fatto anche io o chi sta leggendo questa intervista, quindi non mi sento di dare giudizi. Ritengo, però, che non si debba dimenticare che ogni cosa torna, ogni cosa che facciamo o diciamo ha delle conseguenze su noi a anche sugli altri. Se dovessi muoverle una critica è quella di aver pensato di poter ottenere tutto ciò che desiderava, a scapito soprattutto di se
stessa.

 “Ogni cosa torna” è ambientato in Sicilia, tua terra natale, nella località di fantasia di San Vittorio Siculo. Cos’ha ispirato tale scelta?

Ogni cosa tornaQuando mi è venuta l’idea di OGNI COSA TORNA, circa due anni fa, ero a San Vito Lo Capo, meravigliosa località balneare ormai conosciuta da milioni di persone. Poiché è un posto che amo, ho deciso di ambientare la vicenda qua. Così San Vito è diventato San Vittorio Siculo. Desideravo che attraverso le pagine si potesse cogliere la bellezza di questo angolo di Sicilia: il mare, il sole, i colori, i profumi. A quanto sembra ci sono riuscita, perché qualcuno che ha già letto il romanzo mi ha detto di aver visto tutto questo. Questo per me è già un grande risultato che mi rende felice.

A proposito di ispirazione. Ti sei ispirata a qualche scrittore in particolare nell’ideazione e stesura di questo libro?

In realtà no. Sicuramente molti penseranno a Camilleri, ma la mia Sicilia è molto diversa dalla sua, come il mio Capitano dei Carabinieri Bianca Giusti lo è dal suo Commissario Montalbano. E, poi, Camilleri è un maestro e anche solo provare a ispirarsi a lui sarebbe un inutile errore.

Al di là dell’avvincente storia raccontata in “Ogni cosa torna”, avvincente sembra anche il modo in cui stai promuovendo il tuo libro. È possibile, infatti, preordinarne la stampa o ricevere l’ebook partecipando ad una campagna di crowdfunding. Puoi spiegarci meglio in cosa consiste tale metodo e come possiamo sostenerti?

La mia nuova casa editrice, Bookabook, è nata cinque anni fa a Milano ed è la prima in Italia che utilizza il crowdfunding, metodo che invece è molto conosciuto all’estero.

Dal 28 agosto OGNI COSA TORNA è nella fase di crowdfunding. Il mio romanzo in questa fase di fatto è ancora inedito e verrà pubblicato e distribuito in tutte le librerie d’Italia e negli store online se ci saranno 200 preordini entro fine dicembre. Naturalmente prima di essere scelto dalla casa editrice e di approdare alla campagna di crowdfunding, il romanzo ha superato l’analisi qualitativa della redazione di Bookabook.

L’idea alla base di una campagna di crowdfunding è quella di creare una comunità attorno al mio libro ancora prima che sia fisicamente nelle mani del lettori. I lettori, quindi, possono fare moltissimo per sostenere il progetto di OGNI COSA TORNA, permettendogli di arrivare alla pubblicazione e alla diffusione.
Basta pre-ordinare la propria copia su https://bookabook.it/libri/ogni-cosa-torna/ (o contattarmi sulla mia pagina Fb https://www.facebook.com/patriziagariffoscrittrice/ ), e in attesa di ricevere la copia nel formato scelto, si può leggere quella nel formato digitale. Inoltre chi lo acquista può diventare parte attiva del mio progetto di crowdfunding facendo passaparola tra i suoi contatti.

E, per fortuna, i miei “sostenitori” mi stanno supportando perché, dopo meno di un mese dall’inizio della campagna, più di 60 persone hanno ordinato OGNI COSA TORNA. Questo mi rende felice, ma la strada è ancora lunga e mi auguro che altri vorranno sostenere il mio romanzo. Approfitto di questa intervista per ringraziare tutti.

Oltre ad essere una scrittrice, sei una giornalista di “La Repubblica – Palermo”, testata nella quale tieni una rubrica dedicata al tema della disabilità. In che modo riesci a far convivere queste due anime così diverse, seppur guidate dall’amore per la scrittura?

Come dici tu, a guidarmi è l’amore per la scrittura che fa da collante tra due modi di scrivere diversi. Quando scrivo gli articoli per il giornale scrivo le storie degli altri, spesso dolorose e che conosco bene perché alcune le vivo anch’io. Quando scrivo i miei romanzi, invece, scrivo le “mie” storie, quelle che ho dentro e che “fondamentalmente si costruiscono da sole”, come scrive Stephen King, un altro maestro. Il passaggio successivo, poi, è riuscire a trascriverle per farle diventare di tutti.

Sinossi di Ogni cosa torna

Roma 1970: Emma sposa il ricco Edoardo, ma ama Giovanni e nasconde un segreto.
San Vittorio Siculo 1998: Luigi lascia Bianca per il sacerdozio.
San Vittorio 2018: Emma ed Edoardo, dopo il suicidio inspiegabile del figlio, si trasferiscono nel famoso borgo marinaro dove, intanto, Luigi è diventato parroco. Sarà lui a presentare a Emma una ragazza dal passato misterioso che la donna assume come dama di compagnia. La giovane dopo mesi si affeziona a Emma e le rivela la sua identità. La verità, però, è troppo sconvolgente da sopportare. Una mattina nella villa di Emma, il giardiniere trova i cadaveri delle due donne. A indagare è il Capitano dei Carabinieri Bianca Giusti, l’ex fidanzata di Luigi. Tornata con il marito dopo anni passati a Roma, si accorge che i sentimenti che provava per il suo ex sono forti come vent’anni prima. Si archivierebbe tutto come il raptus della badante se, sul corpo di Emma, non ci fosse uno strano biglietto e le autopsie non rivelassero una verità inaspettata.

Sabrina Gottuso

Classe '86, blogger, redattrice giornalistica ed esperta in social media marketing. Appena ventenne ho iniziato le mie prime collaborazioni con diversi web magazine, occupandomi di politica, società e spettacolo. Sono stata collaboratrice al Giornale di Sicilia per la cronaca locale e corrispondente del programma radio-tv "Ditelo ad RGS". Nel 2015 ho fondato con altri colleghi Verve Magazine, dando spazio finalmente alla mia grande passione per la moda. Collezionatrice seriale di borse e scarpe, vedo la moda come un veicolo di esternazione della propria personalità. Com'è la mia? Estremamente creativa e caparbia. Dopo aver lavorato in tv locali come assistente di produzione e autrice, sogno di condurre un programma tutto mio e di vivere di scrittura. Nel frattempo ho aperto un'agenzia di consulenza nel campo della comunicazione e mi occupo di reputazione digitale per aziende e professionisti.

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