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Royal Wedding: cosa indosserà il Principe Harry?

Royal Wedding: il Principe Harry e Meghan Markle si sposeranno il prossimo 19 maggio nella St George’s Chapel del Castello di Windsor, lo stesso luogo in cui si sposarono il Principe Carlo e Camilla Mountbatten-Windsor.

Il gran giorno è alle porte. Lo sfarzo, le formalità, i sacramenti, le solennità, l’apparizione sul balcone di Buckingham Palace, il rituale volo degli aerei in onore dei novelli sposi. E, naturalmente, la febbrile speculazione sartoriale. Che cosa indosserà il Principe al suo Royal Wedding?

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Sicuramente un’opzione bianca sarebbe troppo anticonvenzionale. Ovviamente dovrà essere in pieno stile inglese. Sicuramente non può essere troppo sfacciato. Sarà quasi certamente una creazione su misura. Scolli profondi e caviglie scoperte devono essere evitati a tutti i costi.

Sì, è la domanda sulle labbra di esperti della Corona Britannica, cultori della moda e noi semplici spettatori: che outfit sceglierà il Principe Harry per il Royal Wedding?

In un passato non troppo lontano, gli abiti più famosi di Sua Altezza Reale erano la sua divisa nazista sfoggiata per una festa in maschera e il vestito del compleanno di cui si era spogliato in seguito a una partita di strip-biliardo a Las Vegas. Alla luce di ciò, la scelta dell’abito dello sposo anima non poca trepidazione.

Sempre impeccabile in abiti militari – il Principe Harry è il Capitano del reggimento dell’Household Cavalry (Blues and Royals) dell’esercito britannico; in abiti “borghesi” – per così dire – è sempre apparso alquanto incerto. Ma tutti questi drammi stilistici appartengono ad un’altra epoca, in particolare l’Era PM (pre-Meghan).

Ci si aspetterebbe che una fidanzata che deve la propria notorietà a uno show televisivo chiamato “Suits” (letteralmente, Completi da uomo) mettesse un po’ d’ordine nel guardaroba del Principe. Ed è esattamente ciò che ha fatto la signora Markle. I tagli sono diventati più lineari e i modelli più nitidi, da quel completo blu scuro di Gieves & Hawkes che indossava per l’annuncio di fidanzamento con la cravatta blu notte, al girocollo in cashmere color cobalto di Everlane che esibì in visita al Castello di Cardiff e i soprabiti fitted – blu fiordaliso per Natale a King’s Lynn, grigio scuro di Club Monaco a gennaio a Brixton. Gli esperti di stile lo hanno definito il “nuovo senso di lusso, elegante ma discreto”.

Come si tradurrà ora questa ascesa sartoriale nel giorno delle imminenti nozze? Il toto-abito per la mise dello sposo a pochi giorni del Royal Wedding è già partito. Vediamo insieme le possibili opzioni.

La Divisa Militare

Il non-sfarzo, con l’unico problema che ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. Saranno le regalie del suo reggimento, i Blues and Royals, con tanto di speroni e aiguillettes? Forse l’uniforme del Capitano Generale dei Royal Marines, una carica che ha recentemente ricevuto dal nonno? O, chissà, l’alta uniforme bianca con fascia d’oro e medaglie che aveva indossato nella sua visita tropicale alle Barbados?

Il Tight

Questa è l’altra papabile opzione, in pieno stile Made in Chelsea. Il vantaggio maggiore sta nel fatto che si tratta di un esperimento già testato e ben riuscito. Vedi, a tal proposito, il completo di Gieves & Hawkes che ha sfoggiato al matrimonio di Pippa Middleton l’anno scorso.

E le pieghe del panciotto gli torneranno utili per quel gesto tanto napoleonico che tende a fare con la mano destra in momenti di stress.

 

L’ Abito da Uomo

L’errore più comune per qualsiasi Reale moderno è risultare troppo old-fashioned. Vale a dire: evitare il look doppiopetto patrizio che sembra ereditato dal nonno, completo di campane, fischietti, catenina, ecc.

Anche se si tratta del Royal Wedding, vale la pena di prendere in considerazione anche gli abiti classici a due o tre pezzi, di fattura raffinata e senza tempo, rigorosamente Made in UK.

Qualunque sarà l’abito scelto per il Royal Wedding, siamo sicuri che il Principe Harry lo indosserà col brio per il quale è famoso in tutto il mondo.

giuseppecacciafeda

Pogonofilo convinto – da ben prima che diventasse di tendenza -, girovago per curiosità, boho per vocazione. Nato nel ’90 e innamorato delle immagini fané in stile 60s, sono fermamente convinto che un tocco di decadenza renda ogni cosa più elegante. I miei studi sono stati di stampo umanistico, ma l’adorazione per la moda e il “bello” mi hanno spinto sempre a muovermi professionalmente all’interno di tali ambiti. Progetti per il futuro? Molti, moltissimi, in progress. Voglia di girare il mondo, spirito di osservazione, una buona dose di creatività e intuito, l’impulso irrefrenabile di fotografare tutto ciò che mi circonda: il cool hunting è la mia passione.

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