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Uscite al cinema del 9 novembre 2017 – Grandi Sche(r)mi

Le uscite al cinema di questa settimana sono contraddistinte da sfide di vario genere. E, incredibilmente, c’è più Svezia che America!

uscite al cinemaL’imprevisto domina fra le trame delle uscite al cinema. Scrutiamo da vicino.

L’esodo di Ciro Formisano (con Daniela Poggi) e Malarazza di Giovanni Virgilio (con Stella Egitto, Paolo Briguglia e David Coco) inquadrano rispettivamente la disoccupazione improvvisa di una signora ridottasi a mendicare a Roma e il degrado delle periferie malavitose (segnatamente di Catania) da cui tentano di sottrarsi una giovane donna, il figlio e il fratello trans.

C’è chi prova a buttarla sullo scherzo, come il regista Francesco Ebbasta e il gruppo The Jackal, che in Addio fottuti musi verdi immaginano l’epopea di un grafico (Ciro Priello) alla disperata ricerca di un impiego che arriva a mandare un curriculum nello spazio, con il rischio concreto di essere assunto dagli alieni! Vena caustica pure per Paolo Genovese e il suo The Place, con Giallini, Papaleo, Puccini, Marchioni, Rohrwacher, Ferilli, Borghi, D’Amico, Muccino e Lazzarini. Tutti convergono a turno in una tavola calda, a colloquio con un tipo ambiguo (Mastandrea) che può esaudire i loro desideri, a patto che svolgano precisi compiti.

Fra le uscite al cinema in Europa, Paddington 2, diretto ancora da Paul King e con un cast confermato (Hawkins, Bonneville, Broadbent, Walters) e arricchito da Hugh Grant e Brendan Gleeson, vede il simpatico orsetto e la famiglia inglese che lo ospita al recupero di un libro rubato.

Svedesi sono sia Borg McEnroe di Janus Metz Pedersen, che illustra la rivalità tra le due leggende del tennis (che hanno i volti di Sverrir Gudnason e Shia Labeouf), sia The Square (che è valso la Palma d’Oro a Ruben Östlund), sul curatore di una mostra sulla tolleranza (Claes Bang) che perde il contegno dopo un furto.

Infine dagli USA giunge il thriller paradossale Auguri per la tua morte (di Christopher Landon), dove Jessica Rothe rivive senza posa il giorno del suo assassinio (e del suo compleanno), provando a scoprirne il colpevole.

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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