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Vintage maschile: la Guida Completa a uno shopping d’altri tempi

Non c’è mai stato un momento migliore per acquistare del buon vintage. Vediamo insieme perché e come farlo quindi nel modo giusto

La maggior parte degli uomini passa tutta la vita tentando di copiare la maestria del guardaroba di grandi icone di stile come Steve McQueen, James Dean o Kurt Cobain. Eppure pochissimi di loro decidono di acquistare capi d’abbigliamento vintage maschile, ovvero che risalgono ai tempi in cui questi divi effettivamente vivevano.

Troppo spesso, i capi di vintage veramente belli e di alta qualità sono guastati da prezzi esorbitanti, negozi con brutti interni e una quantità smisurata di merce su merce stipata come sardine, che già era brutta ai suoi tempi, figuriamoci ora.

Ma ti sei mai chiesto cosa succederà a tutte quelle gemme rare e dimenticate?

Più frequentemente possono essere rintracciate su internet, altre richiedono un po’ di impegno e qualche semplice regola per essere riportate alla luce. Ecco quindi la nostra guida totale per un fruttuoso shopping vintage maschile direttamente per te.

Perché il Vintage?

Anche se puoi permetterti di comprare la nuova stagione Margiela, questo non significa che dovresti farlo. Comprare vintage significa accaparrarsi pezzi unici che nessun altro avrà.

La cultura dello “shopping d’annata” è decollata negli anni ’90, specialmente tra la rinascita degli anni Settanta e la mania del Britpop. In definitiva, il primo vero motivo per cui addentrarsi in questo mondo sensazionale è quello di acquistare capi che non ti facciano assomigliare a nessun altro.

Quando acquistare?

La maggior parte dei proprietari di negozi vintage maschile rifornisce il proprio store circa una volta alla settimana, quindi chiedi al tuo negoziante di fiducia quando ciò accade. In questo modo, ti assicurerai il privilegio di una scelta più ampia e migliore. In caso di dubbio, vai presto o in metà mattinata, quando i negozi sono più tranquilli e puoi godere di maggiore pace per trovare ciò che desideri.

Quasi tutti i negozi rifiutano – per ragioni di marketing – di tener da parte per un cliente articoli pre-selezionati sotto richiesta, che siano un paio di semplici denim vintage o pezzi di designers: segui i tuoi negozi preferiti sui social, quindi, per passare in rassegna la merce appena arrivata ed esposta sugli scaffali.

Cosa acquistare?

Come accennato in precedenza, l’intero punto focale dello shopping vintage maschile è quello di mettere le mani su articoli che non si possono trovare altrove, come scarpe old-style fatte interamente a mano o un cappotto unico nel suo genere.

Scegli una giacca biker in pelle di qualità e abbinala a un paio di jeans e alla tua t-shirt preferita. Questo sicuramente è un ottimo primo passo per acquisire confidenza col mondo del vintage.

Quando entri in un negozio, prova sempre gli articoli che intendi acquistare – dovrebbe essere superfluo questo consiglio -, per assicurarti che calzino alla perfezione. L’importante è trovare certamente un pezzo unico e di qualità, ma che soprattutto sia adatto a te! Che si tratti di camicie dalle stampe multicolore direttamente dai 70s, completi uomo da ufficio di manifattura francese, giacche militari in stile US Army, in un negozio vintage ben fornito potrai trovare veramente di tutto.

Ma questo trend ha anche un beneficio tutto finanziario, poiché consente di poter investire in capi di lusso che, se acquistati nuovi, prosciugherebbero il tuo conto in banca.

Alcuni store sono specializzati nella vendita di pochi marchi selezionati o addirittura, in alcuni casi, di un unico stilista, i cui pezzi magari possono essere rinvenuti su ebay solo dopo ore e ore di sfiancante ricerca.

A quanto pare, i trends che in questa stagione stanno letteralmente diventando mania per i buyers del genere sono il look androgino di Rick Owens e l’abbigliamento stampato di Kit Neale. Si possono trovare anche indumenti usati di etichette più “oscure” come A Diciannoveventitre, le calzature Guidi o Marsell, così come pezzi di stilisti come Damir Doma e Raf Simons, accanto ai marchi più mainstream come Acne Studios, Nike e Levi’s.

Come eliminare l’odore?

Contro tutti i benefici dello shopping vintage, vi è un unico possibile inconveniente un po’ spiacevole. I vestiti lasciati inindossati troppo a lungo spesso sviluppano un odore bizzarro. Ma vi sono alcuni trucchi che risolveranno anche questo problema.

Per prima cosa, prendi del carbone attivo o una confezione di lettiera per gatti – ok, potrà sembrarti strano, ma è un metodo infallibile – in un negozio per animali. Entrambe queste sostanze assorbono gli odori, quindi basterà lasciarle a riposo per 24ore in una busta chiusa ermeticamente con l’articolo da cui si desiderare rimuovere quello strano odore. Dopo di ciò, potrai indossare il tuo acquisto senza problemi di carattere olfattivo.

Un altro stratagemma noto comporta un’irruzione nell’armadietto dei liquori. Bisognerà pulire a fondo un flacone spray vuoto e riempirlo con un po’ di vodka, spruzzare sul capo in questione e lasciar asciugare in una zona ben ventilata. Proprio come il disinfettante per le mani, la vodka uccide i batteri che causano cattivi odori, lasciando il tuo acquisto vintage profumato come nuovo.

giuseppecacciafeda

Pogonofilo convinto – da ben prima che diventasse di tendenza -, girovago per curiosità, boho per vocazione. Nato nel ’90 e innamorato delle immagini fané in stile 60s, sono fermamente convinto che un tocco di decadenza renda ogni cosa più elegante. I miei studi sono stati di stampo umanistico, ma l’adorazione per la moda e il “bello” mi hanno spinto sempre a muovermi professionalmente all’interno di tali ambiti. Progetti per il futuro? Molti, moltissimi, in progress. Voglia di girare il mondo, spirito di osservazione, una buona dose di creatività e intuito, l’impulso irrefrenabile di fotografare tutto ciò che mi circonda: il cool hunting è la mia passione.

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