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Cinema. Le uscite dell’1 giugno 2017

Nuovo appuntamento settimanale con le uscite al cinema. Scopriamo tutte le novità sui grandi schermi

Personaggi che si sentono indesiderati popolano i titoli di questa settimana al cinema. Ve li presentiamo.

cinemaC’è Nocedicocco – Il piccolo drago, protagonista dell’omonimo cartoon digitale (diretto da Nina Wels e Hubert Weiland) incentrato proprio su una vivace creatura sputafuoco che ancora non sa volare e vorrebbe la considerazione dei suoi simili, specie dopo che trascura un incarico (con rovinose conseguenze)… Pure i sei convitati di Tavolo 19 (Anna Kendrick, Tony Revolori, Lisa Kudrow, Stephen Merchant, June Squibb e Craig Robinson) sono isolati: relegati in fondo alla sala ricevimenti in occasione di un matrimonio, nemmeno si conoscono. Il regista è Jeffrey Blitz. Si studiano a loro volta i giovani e benestanti ospiti (citiamo Vincenzo Crea e Ludovico Succio) di un rigido collegio arroccato sulle Alpi ne I figli della notte di Andrea De Sica.

In un clima repressivo e prepotente, due neo-amici organizzano delle avventurose fughe nei dintorni. Nel cast Fabrizio Rongione. Votata all’infelicità pare anche Judith Chemla nel letterario e ottocentesco Una vita – Une vie, dove una sognatrice aristocratica convola a nozze sbagliate (con Swann Arlaud) e genera un rampollo arido (nel lavoro di Stéphane Brizé recitano inoltre Jean-Pierre Darroussin e Yolande Moreau).

Dalla Francia viene poi Quello che so di lei di Martin Provost, nel quale l’ostetrica tradizionalista Catherine Frot rincontra la vecchia amante del padre, ovvero Catherine Deneuve. Ancora una donna speciale, Wonder Woman: nel film di Patty Jenkins la interpreta Gal Gadot, la addestra la genitrice Connie Nielsen e la recluta (per fermare la Grande Guerra) Chris Pine; nel cast pure Elena Anaya, Robin Wright e Danny Huston.

Una bella serie di nomi perfino in Baywatch di Seth Gordon (dall’omonimo telefilm): Dwayne Johnson, Zac Efron e Alexandra Daddario sono bagnini che si improvvisano detective per sventare un losco traffico.

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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