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Nuove uscite al cinema del 7 novembre 2019

Malavita e rapporti familiari, tenerezze e avventure animali, desiderio di ricchezza e inganno… Raramente le nuove uscite al cinema della settimana sono così interconnesse!

Contaminazioni, illegalità, riscatti, i temi delle nuove uscite al cinema. Qualche dettaglio?

Nutrito il reparto animazione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti (con il re dei plantigradi che guida i simili a valle) e Deep – Un’avventura in fondo al mare di Julio Soto Gurpide (un futuro in cui il mare ha sommerso tutto, protagonista un polpo). Anche il romanzesco Attraverso i miei occhi (di Simon Curtis, con Seyfried e Ventimiglia) si rivolge alle famiglie, dato che tratta della vita d’un pilota dal punto di vista del suo cane, mentre Una canzone per mio padre (di Andrew e Jon Erwin) parla del teso rapporto tra il musicista J. Michael Finley e il rude genitore Dennis Quaid.

D’una coppia sfaldata s’occupa Nicolas Bedos nel nostalgico La belle époque, dove Auteuil, grazie all’offerta dell’imprenditore Canet, rincontra, in una fedele ricostruzione, l’inacidita moglie Ardant “reinterpretata” da Tillier. Ancora un gruppo di parenti (al verde) in Parasite (di Bong Joon-ho), nel quale Choi Woo-sik si spaccia per insegnante d’inglese infiltrandosi in una ricca villa. Non sono irreprensibili nemmeno Jennifer Lopez, Constance Wu e le colleghe spogliarelliste decise a derubare i brokers imbroglioni che frequentano i locali di striptease ne Le ragazze di Wall Street – Business I$ Businnes di Lorene Scafaria. È accaduto davvero, così come il plot de Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri, con De Luigi, Morelli (che nel ’96 organizzano una rapina al furgone portavalori che conducono), Leo, Tognazzi.

Reali gangsters muovono gli ultimi film in arrivo, Motherless Brooklyn – I segreti di una città di e con Edward Norton (più Willis, Dafoe, Mbatha-Raw, Baldwin…) detective con tic che indaga sulla morte d’un amico, e The Irishman di Martin Scorsese (da lunedì 4 a mercoledì 6, prorogabile), sui veri furfanti che fecero fuori il losco sindacalista Hoffa. Con De Niro, Pacino, Pesci, Keitel.

raxam

Essere avvolti dal buio, completamente proiettati verso un grande schermo sul quale si rincorrono immagini oggi squillanti, domani grigie, dopodomani mute, ma sempre in grado di creare cariche emotive più o meno durature, a volte perfino contrastanti. Sensazioni uguali e diverse delle quali Raxam non potrebbe fare a meno e della cui intensità propone la propria analisi. Condivisibile o meno, è comunque l'invito a non dimenticare un rito aggregativo e assai stimolante per la mente, perpetuatosi nonostante tutto per 120 anni: il cinema al cinema. E ragionarci su, o almeno provarci, non guasta mai.

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