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N’amuri, il brand della dottoressa che dipinge la medicina su t-shirt

Alessia Cirino, giovane medico ed artista di Palermo, racconta a Verve del suo brand di moda n’amuri. Su t-shirt e felpe dipinge posologie di abbracci e tutto il suo amore per la medicina

Di quanti abbracci abbiamo bisogno? E qual è la formula della felicità? A queste domande risponde n’amuri (volutamente scritto in minuscolo), un brand di moda che ha spopolato sui social con formule di chimica e termini medici dipinti su t-shirt e felpe.

n'amuriLa creatrice e designer di questo marchio, Alessia Cirino, ha una vera e propria passione per la medicina, tanto da aver scelto di farla diventare la sua professione.

Classe ’90, la giovane dottoressa palermitana ha inseguito con determinazione e costanza il sogno di esprimere il suo lato più creativo nella creazione di un brand di moda. E lo ha fatto in concomitanza con gli ultimi esami di medicina da sostenere all’università, per dimostrare che con impegno e dedizione si può riuscire in tutto.

Le sue creazioni sono originali nella loro semplicità. N’amuri svela posologie di abbracci, equazioni e formule che rivelano preziosi segreti per essere felici. Persino il packaging è accuratamente pensato dalla designer per esprimere a pieno tutta la sua passione verso la medicina.

Abbiamo voluto scoprire di più su questo brand, che ha letteralmente conquistato il web, e sulla sua creatrice. Ecco cosa ci ha raccontato Alessia Cirino.

Come nasce n’amuri e cosa ti ha ispirato nella scelta del nome?n'amuri

Il nome altro non è altro che l’espressione dialettale con cui un siciliano racchiude in una sola piccola parola tutti i modi possibili con potrebbe esprimere un apprezzamento verso qualcosa che a lui piace. <<Bello, carino, dolce, adorabile, unico…>>

E “n’amuri ” era ciò che tante volte  mi veniva detto nell’esatto momento in cui qualcuno vedeva qualcosa che io stessa avevo realizzato. 

Ho scelto questo nome perché volevo legarmi sì alla mia tradizione, ma volevo in qualche modo trasmettere e far trasparire sin da subito tutto l’amore che mettevo per quello che stavo facendo. Non ho neppure scelto un nome che mi vincolasse esclusivamente alla medicina ( non so Mediart o heartattack), perché volevo disegnare e dipingere un pó di tutto, un pò di me, la mia vita, le mie passioni, il mio modo di guardare ed interpretare le cose, raccontarmi attraverso i miei disegni e donare a tutti una parte di me. 

Tutto è nato nel momento in cui avevo bisogno di più amore, di qualcuno che mi stesse vicino. Ho trovato l’amore che cercavo in me stessa e, come una catena infinita, ricambiata dall’amore di tantissime altre persone che apprezzano quello che faccio. 
Non faccio magliette perché voglio guadagnare sulle magliette, io avrò il mio lavoro un giorno. Ho studiato, mi sono laureata spero di avere la fortuna che il lavoro non mi manchi. 

Hai coltivato la crescita del tuo brand nel corso dei tuoi studi in medicina, che hai recentemente portato a termine realizzando il sogno di diventare medico.
Studiare e seguire lo sviluppo di n’amuri allo stesso tempo è stata un’impresa difficile o l’hai vissuta con tranquillità?

n'amuri

Ho registrato il marchio nel corso dei miei studi, poco prima della laurea, a soli 4 esami dal traguardo. 
È stata, per me, la mia forza!!! 
La tenacia con cui ho stretto a me questa passione è stata la dimostrazione del fatto che potevo sostenere, proteggere, tutelare entrambe le mie due passioni. Una non eludeva l’altra. Anzi, spesso dovevo dimostrare ed ottenere i risultati, proprio perché non potevo permettermi di restare indietro, come se il disegno potesse essere una distrazione o qualcosa che potesse ostacolarmi. Tutt’affatto!

Per poter disegnare dovevo dimostrare ai miei genitori che potevo fare entrambe le cose. Sapevo che il mio tempo fosse quello. Sapevo che non potevo temporeggiare e che non potevo rimandare a dopo qualcosa che, probabilmente, non avrei fatto mai più. Ho registrato il marchio e mi sono laureata a marzo, in corso! 

È molto difficile riuscire a conciliare tutto, la mia vita legata al marchio, i disegni, le spedizioni, con la mia vita in reparto e fuori dal reparto. Al momento cerco di fare tutto quel che posso nel mio piccolo.

N’amuri è un brand che trae ispirazione dalla tua passione per la medicina e si vede. Talvolta, utilizzi una grafica che riporta formule o termini medici.
Il target degli acquirenti si è rivelato strettamente legato a chi esercita professioni sanitarie oppure sei riuscita ad attrarre anche chi non è avvezzo alla medicina?

Dal momento che i miei disegni traggono ispirazione dalla mia vita, in primis la Medicina, il target di clienti che n'amuriacquistano n’amuri è prettamente di ambito sanitario: medici, infermieri, soccorritori, chirurghi.
Molto spesso mi dicevano: “Ale mi piacciono tantissimo i tuoi disegni, ma io non sono medico. Perché non fai qualcosa che possono indossare tutti ? Che non c’entri niente con la Medicina?” 

Mi sono arrivate richieste di personalizzazione di capi di qualsiasi tipo, per qualsiasi ambito: per ingegneri, per parrucchieri, per agricoltori. Una volta mi chiesero di realizzare un disegno per l’etichetta di un vino, o una divisa per un ristorante molto rinomato di Palermo. 

Io non voglio discostarmi tanto da quello che sono gli interessi che fanno parte della mia vita. Potrei parlare, disegnare, raccontare a colori di tutto. Ma io voglio raccontare di me

Uno dei capi che ha avuto più successo tra le tue creazioni è stata la t-shirt con la stampa del bugiardino di un farmaco molto speciale, l’abbraccio.
Da medico, prima ancora che da designer, ritieni che tale gesto di affettuosità abbia capacità curative? Se sì, ne azzarderesti la posologia?Insomma, quante volte dobbiamo abbracciarci per stare bene?

La farmacologia dell’abbraccio è una delle magliette più richieste. Forse anche la più originale. Per quanto semplice, scontato, saputo e risaputo sia il suo effetto terapeutico (scientificamente provato, reale), poco se ne parla. 

n'amuriSono la prima io a “prescrivere” abbracci e riceverne/darne pochi. È un invito ad abbracciarsi. Un atto d’amore che dovremmo “curare” ogni giorno. 
Sappiamo quanto ci fa bene. Ma spesso ce ne dimentichiamo. 

Nel mio bugiardino ho scritto le “dosi raccomandate” (inventate ovviamente… ) differenti, tenendo a mante varie condizioni: uno stato di gravidanza o allattamento, condizioni patologiche, fascia d’età ecc.
Quando ho ideato il foglietto illustrativo avevo davanti agli occhi sulla scrivania un bugiardino dell’Oki. Ho seguito la struttura con cui era scritto, poi ho dato vita alla mia fantasia mettendola per iscritto. 

La composizione di un abbraccio potrebbe essere questa:  amore, calore, tenerezza, dolcezza, affetto, senso di protezione. Possibilmente ci sarà anche qualche ingrediente segreto o speciale che la mia mente non è arrivata ad afferrare, oppure che noi non vediamo e nemmeno immaginiamo, ma che sicuramente scatena quel potente effetto terapeutico che il farmaco per quanto semplice è realmente in grado di rilasciare.

Se dovessi fare i conti con un successo su scala nazionale o internazionale del tuo brand, sacrificheresti la tua carriera da medico?

Medico – stilista stanno su due piatti della bilancia diversi, forse su bilance tarate n'amuriin maniera così tanto diversa da non poter essere paragonate neanche. 

Mia madre teme che io possa dare più “attenzioni” al marchio che alla medicina, ma non è così. Io mi sono appena laureata, e non sono ancora entrata a far parte di quello che è il mondo medico se non quello conosciuto e vissuto nella vita da studentessa.

Tra qualche mese dovrò far i conti sicuramente con il mio lavoro da medico. Ho studiato per quello, ho desiderato essere un medico ed è ciò che voglio essere per il resto della mia vita. Non si “fa” il medico, si “è” sin dal momento in cui si sceglie di esserlo, fino a… tutta la vita. 

Quali progetti futuri pensi di poter realizzare con n’amuri?

Ho circa 200 disegni appuntati su carta o “pizzino” di ogni genere. Devo sempre annotare, ovunque mi capiti, la “genialata” che mi passa per la testa. 

Ho realizzato su capi solo una decina, anche meno, dei disegni che ho ideato. Quindi, ci sarà modo e tempo per vederli. 

Gallery n’amuri

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Sabrina Gottuso

Classe '86, blogger, redattrice giornalistica. Appena ventenne ho iniziato le mie prime collaborazioni con diversi web magazine, occupandomi di politica, società e spettacolo. Sono stata collaboratrice al Giornale di Sicilia per la cronaca locale e corrispondente del programma radio-tv "Ditelo ad RGS". Nel 2015 ho fondato con altri colleghi Verve Magazine, dando spazio finalmente alla mia grande passione per la moda. Collezionatrice seriale di borse e scarpe, vedo la moda come un veicolo di esternazione della propria personalità. Com'è la mia? Estremamente creativa e caparbia. Dopo aver lavorato in tv locali come assistente di produzione e autrice, sogno di condurre un programma tutto mio e di vivere di scrittura. Nel frattempo sto ultimando i miei studi in Giurisprudenza e aprendo la mia professionalità al mondo della comunicazione a 360°, occupandomi di Copywriting e Social Media Marketing.

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