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Sorgente, l’istallazione corporea di Franca Ferrari, apre il festival ConFormazioni

Il Festival di danza e coreografia contemporanea Conformazioni apre il suo cartellone di manifestazioni con l’ipnotica istallazione corporea dal titolo Sorgente.

SorgenteSorgente morbida e fluida di corpi e di vita, sulla marmorea e inanimata architettura d’un insigne teatro. Azione performativa organica, estesa, a-sistematica ed incodificabile. Istallazione corporea in divenire, calata nel chiassoso giornaliero di un ambiente urbano. Una Sorgente che si fa lingua mobile, che rapisce e suggerisce.

Una poetica che tra le profondità placide dell’acqua trova la sua raison d’etre. Un farsi coreutico che si modula in forme liquide, trasformando e trasfigurando i corpi che lo agiscono in sostanza malleabile e fuori dal tempo.

Così potremmo descrivere l’istallazione corporea dal titolo Sorgente firmata dalla coreografa Franca Ferrari. Azione performativa che apre il Festival di danza e coreografia contemporanea ConFormazioni.

“Con questo spettacolo” – ci racconta l’eclettica signora Ferrari – “ho desiderato sviluppare nei danzatori una sensibilizzazione percettiva all’immediata difficoltà e asprezza di un percorso, pendio o risalita che fosse. In questa forma di sensibilità ho voluto destrutturare i loro corpi. Diluirne il movimento. Farne per l’appunto acqua, che scorre lenta senza lasciarsi   corrompere.”Sorgente

Sulla scalinata del teatro Massimo di Palermo 12 danzatori. 11 donne della compagnia della Ferrari e 1 uomo della compagnia di Giuseppe Muscarello. Nei loro volti l’alterazione psichica, conscia e illogica, dell’interazione straordinaria e sempre cangiante con se stessi e con gli elementi intorno. Nel loro disporsi fisico l’ncessante ricerca d’equilibrio (nella discesa) e di lievità (nella risalita). Fisicamente si palesa la lotta estrema tra gli accenti nervosi della muscolatura, e il rivoltamento costante delle viscere. Sulla scalinata la contorsione, azione dei danzatori si osserva come olio puro.

Sorgente è ipnotico, ammaliante e rasserenante. Una non rappresentazione, che però diventa presenza fruibile di un’espressione naturale e biologica. L’istallazione corporea viene fruita dalla cittadinanza palermitana con curiosità, sensibilità, intelligenza emotiva ma anche volgare e inappropriato dileggio. Sorgente è stato presentato per la prima volta nell’ottobre 2013 presso il Museo MAMbo di Bologna in occasione della Giornata del contemporaneo. E in occasione della Triennale dell’Arte di Milano il 29 ottobre 2016. Sorgente

 

 

 

Enrico Rosolino

Enrico Rosolino apre il suo cuore al mondo delle arti alla tenera età di 2 anni, allorquando assiste alla proiezione cinematografica del lungometraggio animato di Walt Disney, Biancaneve e i sette nani. Ha inizio così un lungo percorso di scoperta e apprendimento nel variegato e sfaccettato mondo delle arti. Da piccolissimo si appassiona alla recitazione. Negli studi pone molta enfasi e impegno nelle materie umanistiche e, dunque, sceglie un liceo Classico. Durante l'adolescenza si diletta nella lettura ed interpretazione -a voce alta- dei classici greci. A 15 anni si avvicina concretamente al mondo della danza. Prende lezioni di balletto classico per 12 anni, e ad anni alterni segue dei corsi di danza moderna e contemporanea. L'arte coreutica diviene la sua più grande passione e territorio prolifico di ricerca. Si laurea allo STAMS di Palermo, e si specializza al DAMS di Bologna. Nel capoluogo emiliano affina e porta a più completa maturazione le sue conoscenze e il suo senso estetico e critico d'ambito teatrale. Viaggia molto, visita Parigi, New York, Londra, Barcellona, Copenaghen, Boston, Atene e molte altre città del mondo godendo di un approccio diretto e sentimentale con le di loro bellezze artistiche e culturali. Vive attualmente a Palermo e coltiva moltissimi interessi nei più svariati contesti. Per Verve si occuperà della rubrica dedicata al Teatro e agli eventi dal vivo.

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