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Sbirciando sul Met Gala 2018, l’evento della moda più atteso dell’anno

Come da consuetudine anche il 2018, nella serata del 7° Maggio, ha avuto il suo Met Gala conosciuto anche come Met ball  presso il Costume Institute del Metropolitan Museum di New York.

Organizzatrice del Met Gala 2018, come di consueto, l’altera ed inarrivabile direttrice di Vogue America Anna Wintour. Co presentatori della serata Amal Clooney, Rihanna e Donatella Versace. Come da tradizione, si sono raccolti fondi per sovvenzionare le attività di ricerca e valorizzazione dei manufatti di costume promosse dal Costume Institute.

Tema del Met Gala 2018 la relazione tra moda e fede, titolo Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination. E’ stata inaugurata al contempo l’annuale mostra dedicata alla moda. All’interno del percorso espositivo si possono ammirare una serie di abiti, manufatti d’arte ed accessori sacri – alcuni provenienti anche dalla cappella Sistina – in dialogo con le creazioni di grandi nomi della moda come Coco Chanel e Cristóbal Balenciaga.

Ma il Met Gala è anche la più illustre vetrina per le bellezze e stravaganze del Fashion system.

Il red carpet d’apertura è da considerarsi un evento nell’evento, irrinunciabile onde comprendere la vera essenza di questa manifestazione.

Papessa della serata, e mai personaggio fu più appropriato al tema, la pop star Madonna. La diva ha sfilato sul red carpet indossando un ampio e drammatico abito di raso nero, con un’estesa croce di velo trasparente sul seno, firmato da Jean Paul Gaultier. Sul capo, sotto una veletta, si ergeva un’appariscente corona di croci d’oro intarsiata di diamanti e perle, al collo un rosario altrettanto prezioso, opere del designer Rinaldy Yunardi. Volteggiando e benedicendo fotografi e giornalisti Madonna, moderna Vergine Addolorata, si è avviata verso l’interno del museo.

Ma il bello, doveva ancora arrivare! Madonna infatti ha deliziato gli invitati del Met Gala 2018 con una performance a tema. Coperta da un solenne saio monastico, tra corali di contralti e sulla melodia grave e imponente di un organo, la pop star ha disceso le scale della Sala Grande del Metropolitan Museum cantando la sua hit Like a Prayer.

Poi in bianco abbagliante, foggia minimale da santa medioevale, un corsetto steccato, long shirt dalle maniche morbide e gonna tutto di seta. I capelli, due trecce bionde, raccolti in un’aureola. Madonna ha cantato e danzato, con movimenti lenti Vogue style – in versione vibrante Giovanna d’Arco – e attorniata da ballerine, l’inno pop Halleluja di Leonard Cohen. Infine, un dono ai fortunati e privilegiati ospiti del Met Gala, l’anticipazione dell’inedita song “Beautiful Game”. Un probabile work in progress dell’artista per il futuro album.

Resume perfetto di sacro e profano Madonna è tornata, concordano unanimi i media. I video dell’esibizione rimbalzano come trendsetter tra  Instagram, Facebook e Twitter. Lei, la popstar più famosa del mondo ha certamente ancora molto da dire, ed un’ inesauribile capacità di stupire.

Ma lunghissima è la lista di vip e star d’ogni genere, nazionalità e levatura, intervenute alla serata.

Capelli dal taglio a maschietto biondissimi, la pop star Katy Perry ha sfoggiato un tubino di lamé dorato sotto una rete di platino a maglie larghe by Versace. A ricollegarsi al tema della serata, in perfetto stile arcangelo Gabriele, due gigantesche e spiegate ali d’angelo di bianche piume, un tocco di superba teatralità. Ai piedi un paio di cuissardes in morbida palle dorata

Sarah Jessica Parker (la Carrie, eroina di Sex and the City) ha invece optato per una creazione Alta Moda degli stilisti Dolce&Gabbana. Sul corpo minuto e leggiadro dell’attrice si è potuto ammirare un abito a corsetto di georgette con sopra ricamati motivi barocchi e Sacri Cuori di Cristo in damasco. Estensione dell’abito, un sontuoso mantello a strascico in damasco nella stessa fantasia. Sul capo della Parker svettava un altarino in filigrana d’oro e perle, al cui interno era composta una piccola natività. Omaggio dei due stilisti italiani all’artigianato dei presepi tipico di Napoli.

L’estroso Alessandro Michele, designer di Gucci, ha vestito per il Met Gala la languida cantante Lana Del Rey ed il bellissimo ed eclettico Jared Leto. La Del Rey ha indossato un’aggraziata tunica di cadis color crema, follemente arricchita di ricami in oro, merletti ed un cuore di Maria infilzato da mille lame sulla scollatura. I capelli sciolti, simbolo irrinunciabile del suo stile, sormontati  da un’appariscente aureola alata. Tra le mani un originale binocolo gioiello da teatro.

Jared Leto, barba e capelli selvaggi ed occhi azzurri da Gesù postmoderno, sfoggiava uno smoking di seta moiré. Sul bavero oversize, in velluto blu oltremare, spiccavano due preziose spille testa di tigre in metallo dorato, smalto e cristalli. Sotto all’abito una camicia rosa tenue in battista, dal colletto annodato in un fiocco vittoriano. Il capo cinto da una corona d’alloro in oro, come quelle indossate dagli imperatori romani e dai poeti medioevali. Sulle spalle una lunga stola, paramento sacro da sacerdote, di bianco broccato e luminosa di arabeschi e decori floreali.

Ancora tantissimi i look che hanno riempito di superbo, gotico, splendente, glamour e bizantino, la serata del Met Gala 2018. Potete ammirarne una selezione nella nostra Gallery.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Rosolino

Enrico Rosolino apre il suo cuore al mondo delle arti alla tenera età di 2 anni, allorquando assiste alla proiezione cinematografica del lungometraggio animato di Walt Disney, Biancaneve e i sette nani. Ha inizio così un lungo percorso di scoperta e apprendimento nel variegato e sfaccettato mondo delle arti. Da piccolissimo si appassiona alla recitazione. Negli studi pone molta enfasi e impegno nelle materie umanistiche e, dunque, sceglie un liceo Classico. Durante l'adolescenza si diletta nella lettura ed interpretazione -a voce alta- dei classici greci. A 15 anni si avvicina concretamente al mondo della danza. Prende lezioni di balletto classico per 12 anni, e ad anni alterni segue dei corsi di danza moderna e contemporanea. L'arte coreutica diviene la sua più grande passione e territorio prolifico di ricerca. Si laurea allo STAMS di Palermo, e si specializza al DAMS di Bologna. Nel capoluogo emiliano affina e porta a più completa maturazione le sue conoscenze e il suo senso estetico e critico d'ambito teatrale. Viaggia molto, visita Parigi, New York, Londra, Barcellona, Copenaghen, Boston, Atene e molte altre città del mondo godendo di un approccio diretto e sentimentale con le di loro bellezze artistiche e culturali. Vive attualmente a Palermo e coltiva moltissimi interessi nei più svariati contesti. Per Verve si occuperà della rubrica dedicata al Teatro e agli eventi dal vivo.

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