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AltaRoma ed intervista alla stilista siciliana Debora Lo Magno

ll 27 gennaio presso il Palazzo Montemartini Roma si è tenuto  l’evento, sfilata collettiva, “Victoria” inserito nel calendario ufficiale dell’ AltaRoma Fashion Week. In passerella si è potuto ammirare una donna consapevole del proprio fascino e innamorata della vita come la regina Victoria. Per l’occasione abbiamo intervistato la giovane stilista siciliana Debora Lo Magno

Quattro designer, Abed Mahfouz, Cinzia Ferri, Marina Corazziari e Vanessa Villafane, hanno mostrato le loro collezioni tramite sfilata tradizionale all’evento “Victoria” durante la settimana della moda di AltaRoma. La new entry siciliana Debora Lo Magno ha presentato un tableau vivant.

Abed Mahfouz sceglie “Victoria” per ritornare sulle passerelle romane a presentare la collezione couture “CHAOTIC ROMANCE”, dove risaltano i colori come il turchese, il rosa e il rosso. Lo stilista è stato invitato dall’Istituto di cultura Italo-Libanese, che ha come missione l’incremento delle relazioni tra l’Italia e il Libano.

Marina Corazziari, designer di gioielli particolarissimi conosciuta a livello internazionale, scenografa e curatrice di mostre ed eventi prestigiosi. Docente esperta per “Storia del gioiello”, con il suo stile eclettico e mediterraneo fonde con elegante maestria il neo-etnico con il liberty, il barocco con il post-industriale nella creazione dei suoi “GIOIELLI-SCULTURA”, veri e propri pezzi unici da collezione, opere d’arte in scala ridotta che superano l’orizzonte del superfluo per raggiungere significati più profondi, che sottintendono la squisita sottigliezza della forma e dell’essere.

Cinzia Ferri, da oltre 40 anni esprime la sua arte nel suo atelier di abiti da sposa a Roma, dove le future spose si raccontano, ridono e si rilassano tirando fuori le emozioni nascoste e necessarie per realizzare l’abito dei sogni. Per fare questo la Ferri rivela di non poter fare a meno di sarte della vecchia scuola, quando la sartoria su misura era molto più diffusa.

Vanessa Villafane, giovane stilista, Argentina di nascita, Italiana d’adozione con un passato da modella trasforma il suo sogno in realtà presentando sulla catwalk di “Victoria” la sua prima collezione intitolata “PASIONAL” . Sembra che fare la stilista sarà il suo mestiere ancora per un po’.

Debora Lo Magno, giovane stilista siciliana ragusana, appogiata dall’associazione Art-Nobless, presenta ad AltaRoma un tableau vivant all’evento “Victoria” con alcuni abiti della collezione intitolata “THE DREAM”, ispirata ad una donna elegante e sofisticata. Bella ed elegante, questa ventottenne sembra a suo agio nei momenti concitati del presfilata.

La avviciniamo mentre sullo sfondo le modelle corrono di qua e di là in cerca degli assistenti e delle altre stiliste. Per Debora si rivestiranno con i suoi abiti a fine sfilata per un tableau vivant, letteralmente un “quadro vivente”.  

– Quando hai deciso di diventare una stilista?

“Ho deciso di entrare nel mondo della moda nel 2008. In quell’anno mi ero iscritta alla facoltà di ingegneria gestionale al Politecnico di Milano. Milano è la città fulcro della moda, e vivendo li mi sono resa conto che  la strada che avevo intrapreso non era ciò che volevo fare nella mia vita. Alzarmi tutte le mattine per andare in facoltà non mi rendeva viva, mentre ciò che mi dava la gioia di vivere era realizzare abiti.”

– I tuoi genitori come hanno preso questa notizia?

“Chiamai i miei genitori e dissi che volevo fare moda, non volevo più continuare con l ‘universita’. Mia mamma penso’ subito che volessi fare la modella, che ridere! Spiegai loro che volevo diventare una stylist ed esprimere la mia creatività”.

– Quindi sei rimasta a Milano?

“No, sono ritornata in Sicilia. Furono mesi di profonda riflessione ed incertezze. Poi, a gennaio 2010, scopro che a Ragusa esiste una sede distaccata dell’ Istituto di Moda Burgo di Milano. Senza nemmeno pensarci decisi di iniziare questa avventura in accademia. Lavoravo 7 giorni su 7 pur di pagarmi la retta mensile e nel frattempo seguivo le lezioni individuali che Lucia Lacognata mi dava. Dopo 3 anni, il 27 giugno 2013 , ho conseguito il diploma di laurea come stilista all’ Istituto di Moda Burgo di Milano.”

– Da quanto collabori con l’associazione Art Nobless?

“Collaboro con Art Nobless da pochissimo, ma Gaspare Catanese ha subito creduto nelle mie qualità e non smetterò mai di ringraziarlo.”

– Chi ti ha supportato in questo cammino?

Sicuramente i miei genitori. Sono stati sempre presenti, incoraggiandomi ad andare avanti. Soprattutto quando a volte mi scoraggiavo un pò perchè lavoravo alle mie  creazioni la notte mentre di giorno lavoravo.
Ad oggi, credo, dopo tanti sacrifici che ho dovuto fare per arrivare fin qui, di essere riuscita a renderli orgogliosi di me e della persona che sono diventata, professionalmente e umanamente.”

Per il futuro siamo sicuri che la vedremo crescere tanto, intanto è preoccupata perchè gli abiti che lei stessa ha cucito e trasportato fin qui sono a rischio stropicciamento ed avranno bisogno di un ultimo colpo di vapore addosso alle modelle.

Ad AltaRoma abbiamo inoltre ammirato un’installazione di Floral Art, “The Victoria’s way” realizzata dalla floral designer Gabriela Grandi, di Copihue Floral Studio. Gabriela Grandi con la sua cifra stilistica sofisticata e non convenzionale ha studiato un mix fra il design retro-chic tardo vittoriano e quello essenziale contemporaneo, per interpretare il movimento e la visione propri della Regina Vittoria.

A fine evento, Carlo Dugo, Ambasciatore italiano del Concours Mondial de Bruxelles Wine & Spirits, ha presentato una selezione delle sue cantine tramite l’Agenzia di rappresentanza ENOSIS SRL. Il look delle modelle curato nei minimi dettagli dal team di Pablo Face e Gennaro Diana.

L’evento “Victoria” di AltaRoma ha racchiuso tutto ciò che potrebbe essere di tendenza come l’abito per il Gala o semplicemente quello da cocktail, presente anche la sposa, i gioielli scultura, le installazioni floreali e i vini pregiati.

Per info su Art Nobless, clicca qui

 

 

Giuseppe Madonia

Anni? Quanti ne bastano per bere, fumare o dire parolacce. Per saperlo dovreste segarmi in due e contare gli anelli come si fa con gli alberi. Acquario ascendente leone, quindi egocentrico o altruista a seconda dei giorni. Non sto a dirvi quali giorni prevalgono. Ho preso a stento una laurea in ingegneria a Palermo con la quale sto cercando di darmi un tono di persona assennata a Roma, ma in realtà sono uno scansafatiche. Mi interesso a tutto quello che non definisco lavoro: fotografia, letteratura, poesia, arte, musica; perchè come disse Oscal Wilde: " il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare"

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